Io e te soli, nella grande casa vuota. E' tutta la sera che ti guardavo dal finestrino e aspettavo questo momento. Sei bellissima stasera con questa coperta arancione così tiepida. Mi abbracci e non sento male. Tra noi, nessuno...solo qualche viaggiatore perduto nel giallo dei lampioni. Le macchine passano e ci guardano, per un momento rompono i nostri silenzi...ma non fa male neppure questo. E' solo un attimo.
Sai?? Non riesco a salutarti. Sono solo poche ore, e le voglio passare immerso nella tua luce artificiale, affogando nella nebbia che copre il cielo. E' con questi colori che voglio riempirmi gli occhi, di questo ossigeno freddo che desidero riempire il polmone di acciaio che non ha più energia.
E dire che alcuni, così vestita di pioggerella e nubi, non ti riconoscerebbero neppure. E proprio stasera senza luna e stelle...mi sento più vicino. Sei solo mia.
Con te qui con me...dimentico: sono quello del 3 Marzo 1988...Tutti gli altri sono venuti dopo!! Allora non c'erano e adesso stanno zitti mentre ci guardano scambiarci sorrisi e pensieri.
Ti amo Notte.
Con la luce tutto cambia, temo che sarò solo un altro Francesco di un giorno di Dicembre.
Come hai fatto a togliere la spina che si era piantata alla base del collo?? Anzi, non voglio saperlo...non importa. Non me ne frega niente del perchè o di quanto tempo durerà. Non mi vergogno a stringerti la mano e a camminare in strada senza maschere. Il tuo amore mi basta, non ho bisogno di piacere ad altri: il tuo buio è l'unico specchio che non svela la mia bruttezza. Nei tuoi occhi sono bellissimo.
Non ci sono affanni nel cercare di mostrare agli altri chi c'è qui dentro, nè brucia il non riuscirci.
Cosa potranno pensare di un ragazzo innamorato della notte??
7 dicembre 2009
4 dicembre 2009
Ho provato a scrivere qualcosa praticamente tutti i giorni. Solo che non riesco a fermare le parole.
Il senso era più o meno questo: mi dispiace di fare sempre il coglione.
Sapete ho voglia di chiudermi qui, sto già pregustando le assenze delle vacanze di Natale, i giorni che mi divideranno da tutti voi.
Se la vita per me è un gioco, adesso non mi sto divertendo un granchè. Il mio gioco sta scadendo, degenerando. E mi dispiace di apparire così imbranato e coglione.
Il senso era più o meno questo: mi dispiace di fare sempre il coglione.
Sapete ho voglia di chiudermi qui, sto già pregustando le assenze delle vacanze di Natale, i giorni che mi divideranno da tutti voi.
Se la vita per me è un gioco, adesso non mi sto divertendo un granchè. Il mio gioco sta scadendo, degenerando. E mi dispiace di apparire così imbranato e coglione.
29 novembre 2009
Insomnia
Ma che cazzo ha da girare?? Come se il tempo dipendesse davvero dal numero che indica.
Non lo sai che i rintocchi ormai sono scanditi solo dalle canzoni che ti spari in testa?? Maledetta lancetta.
Bellissima serata senza lenti, quanta gente simpatica senza volto. Non si può neanche salire in macchina che ti trascinano qua e là per la cara Pistoia.
Finirai nella nebbia anche te come tutte le altre notti.
Non lo sai che i rintocchi ormai sono scanditi solo dalle canzoni che ti spari in testa?? Maledetta lancetta.
Bellissima serata senza lenti, quanta gente simpatica senza volto. Non si può neanche salire in macchina che ti trascinano qua e là per la cara Pistoia.
Finirai nella nebbia anche te come tutte le altre notti.
24 novembre 2009
Pensieri
C'è uno strano odore qua...Deve essere per via dei muratori che stanno violentando la mia camera. Come ogni buon adolescente che si rispetti questa è stata sempre il rifugio dal mondo, lo stagno in cui un pesce non si dispera nel non vedere il fondo dell'oceano. La finestra andava cambiata dopotutto, non ci posso fare niente.
Solo che mi fa strano vedere quello che è stato così tanto il Mio mondo, così increspato. La finestra nuova tra l'altro è troppo alta, e non mi piace fumare in punta di piedi per poter vedere i vecchi campi e il campanile di Sant'Angelo.
Riesco a vedere la fenditura tra il tetto e le travi che lo rivestono dall'interno...il parquet del soffitto è stato rimosso in parte. Chissà perchè, me la immaginavo diversa...Sono cresciuto pensando che dietro le travi si nascondesse qualcosa...strani ticchettii che sento nella notte e che credevo essere dovuti al passo svelto di strani insetti, magari qualche oggetto nascosto tanto tempo fa. E' la soffitta di una casa molto vecchia dopotutto. E invece...solo polvere e qualche cavo dell'impianto elettrico. Non nascondo una certa delusione.
Come rifugio non è un granchè ormai. La lente distorta degli anni fa sembrare i problemi di un tempo così piccoli...A pensarci bene, credo che come rifugio sia sempre stata abbastanza scadente.
La vita è incredibile.
Il mio problema credo che sia ancora una volta conciliare le risate del fine settimana con i sospiri di un martedì sera. Problema...oddio, forse questa non è la parola adatta. Non è una ferita aperta, nè in via di guarigione...A dire il vero non fa nemmeno male. E' solo...difficile.
Difficile accettare questa lucetta spettrale del monitor che biancheggia qua e là sul buio della stanza...Difficile...Almeno dopo i colori che ancora ho negli occhi delle ultime feste, dopo i sorrisi per le sorprese dell'ultima settimana. Le sorprese incasinano tutto......e questa canzone è troppo bella.
23 novembre 2009
Two headed boy
Dormito troppo poco. Non riesco a dormire granchè a dire il vero. Chiudere gli occhi, tuffarsi qua dentro: preferisco continuare a stare con gli occhi aperti e rossi e lontano da questo pozzo.
Sono al limite. Il contingente sta cominciando a perdere davvero di ogni interesse. E con esso le varie creature che abitano alla luce del giorno questo altro mondo. Non si può vivere nel sogno. Nella vita ci si fa male se si cade. Nondimeno se ne procura.
Troppo liscio perchè qualcosa si fermi sulla superficie, o tanto meno che riesca a passare. Qualche parola, niente di più. Ed ora, cristallo.
E' buffo come uno strappo possa non fare rumore, nondimeno riesca a rompere tremendamente i coglioni.
L'altra testa è rimasta chissà dove ad accarezzare chissà quale impossibile idea.
L'altra testa è rimasta qui a far danni.
Un letto, magari al buio. E magari in Tibet.
Sono al limite. Il contingente sta cominciando a perdere davvero di ogni interesse. E con esso le varie creature che abitano alla luce del giorno questo altro mondo. Non si può vivere nel sogno. Nella vita ci si fa male se si cade. Nondimeno se ne procura.
Troppo liscio perchè qualcosa si fermi sulla superficie, o tanto meno che riesca a passare. Qualche parola, niente di più. Ed ora, cristallo.
E' buffo come uno strappo possa non fare rumore, nondimeno riesca a rompere tremendamente i coglioni.
L'altra testa è rimasta chissà dove ad accarezzare chissà quale impossibile idea.
L'altra testa è rimasta qui a far danni.
Un letto, magari al buio. E magari in Tibet.
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