Non stringere le mani per afferrare gli attimi che svolazzano, lascia che scorra, forte e pulsante.
Senza nome nè colore, forma o odore...Questo ci guida e ci illumina. Abbandona i perchè e i come, togli i vestiti bagnati di sudore e pensieri.
Ridi e il mondo riderà con te, piangi e piangerai da solo. Sai, se ridi abbastanza forte, potresti anche riempire tutti quei buchi silenziosi che ingombrano il pianeta.
Amo il binario su cui viaggio adesso, per quanto non sembri ancora il mio (o il suo). Sì, perchè ormai è difficile dare un nome alle cose, e soprattutto non ha più senso il farlo (ammesso che l'abbia mai avuto). Una, due o tre, ma a chi interessa quante creature vivono qua dentro?? Raccontare se camminano nel mattino e se s'addormentano di sera. E, se dormono, che dormono e che sogni fanno ghgh...Vedete tutto questo non è che aria, umidificata sì, fatta risuonare da corde vocali in tensione certo, ma sempre aria è!! E di aria ce n'è così tanta sotto questo sole che non si può rischiare di soffocare per respirare le solite tre molecole stagnanti.
Ho smesso, meglio, ci sto provando, a dirla tutta ci sto anche riuscendo...Il filtro è immobile a prendere la polvere sul comodino: l'ho tolto. Non passo più al setaccio ogni momento, cercando di capire, riassaporando le sensazioni delle ore passate. Si rischia di divenire Antiquari del mondo e vivere trascinandosi tra vecchi mobili che un tempo erano persone ed erano qui; non si può perdere ore a riminarne la qualità e la lucentezza. Dio o l'evoluzione o chi per lui ci ha dato un dono grande: il dimenticare.
Sorrido, e tanto. Più di prima, più che mai...Non si vive di certezze granitiche ma di bolle di sapone difese a costo della propria felicità. E io non ho intenzione di lasciare ancora una volta che esploda. Quindi non giocate con gli affilati perchè e gli appuntiti silenzi. Le riposte servono solo se si fanno le domande. Un bacio ^^
27 marzo 2010
23 febbraio 2010
Non sense
La buona regola di non alzare gli occhi e perdersi tra le nuvole dei pensieri si conferma ancora spaventosamente efficace. Ma oggi si fa un'eccezione ;)
E' davvero tanto più importante il limitarsi a sentire le cose, che il capirle realmente...povero Kant. Lo so, questo post è la sagra della banalità e della cazzata...bè poco male.
E' tanto meglio parlare di supercazzole, infrustolamenti e puppa vari e sorridere nel vedere lo sconcerto sul volto delle persone che essere seri. La serietà va sempre a spasso mano nella mano con la noia e i bronci...e per quanto mi riguarda credo di essere stato sufficientemente borioso nei miei 22 anni. Lo so, la mia è l'ultima bocca a poter dire certe cose, ma l'insofferenza e l'ostentazione assidua di fastidio per le frivolità del mondo, per le sciocchezze...troppo spesso sono confuse con maturità, anzi, quasi sempre sono accompagnate da questo nome così altisonante.
E' tanto facile riempirsi la bocca di buoni consigli, di voci su come dovrebbero andare le cose, di come sarebbero se tutti facessimo le cose "giuste". Le cose però non sono nè giuste, nè sbagliate ma soprattutto non cambiano anche se ci fa sentire tanto belli sapere come dovrebbero diventare. E allora fatemi un piacere, state zitti. Se quei ragazzi avessero fatto le cose diversamente, se fossero stati più prudenti o stronzate del genere...Non cambia davvero un benemerito cazzo. Quindi evitate di dirlo.
Meglio la via di Lore, il sentiero colorato di stronzate e scherzi e supercazzole...è tanto più onesto e vero lui così, di tanti maturi che conosco.
E' davvero tanto più importante il limitarsi a sentire le cose, che il capirle realmente...povero Kant. Lo so, questo post è la sagra della banalità e della cazzata...bè poco male.
E' tanto meglio parlare di supercazzole, infrustolamenti e puppa vari e sorridere nel vedere lo sconcerto sul volto delle persone che essere seri. La serietà va sempre a spasso mano nella mano con la noia e i bronci...e per quanto mi riguarda credo di essere stato sufficientemente borioso nei miei 22 anni. Lo so, la mia è l'ultima bocca a poter dire certe cose, ma l'insofferenza e l'ostentazione assidua di fastidio per le frivolità del mondo, per le sciocchezze...troppo spesso sono confuse con maturità, anzi, quasi sempre sono accompagnate da questo nome così altisonante.
E' tanto facile riempirsi la bocca di buoni consigli, di voci su come dovrebbero andare le cose, di come sarebbero se tutti facessimo le cose "giuste". Le cose però non sono nè giuste, nè sbagliate ma soprattutto non cambiano anche se ci fa sentire tanto belli sapere come dovrebbero diventare. E allora fatemi un piacere, state zitti. Se quei ragazzi avessero fatto le cose diversamente, se fossero stati più prudenti o stronzate del genere...Non cambia davvero un benemerito cazzo. Quindi evitate di dirlo.
Meglio la via di Lore, il sentiero colorato di stronzate e scherzi e supercazzole...è tanto più onesto e vero lui così, di tanti maturi che conosco.
17 gennaio 2010
^^
Le dita attorno all'invisibile cordone,
tra i polpastrelli i colori e il nutrimento
guarda come pulsano mentre vibriamo con loro!!
Scovare una linea di basso e perdersi,
le corde ritese e le macchie sbiancate.
Affacciarsi e udire alzarsi la voce del Duca
sui campi, sulla strada, tra mani e tempie,
e vederla tra gli anelli della sigaretta...
La felicità è aspirare il fumo dimenticandosi che uccide.
Ci sono persone battezzate ancora senza nome,
dobbiamo ridare significato alle vecchie parole,
cambiare le tinte delle pareti e le note delle canzoni.
Non resta che posare la penna e ricominciare a correre.
Se le cose che leggete di solito sono tristi, è solo perchè sono le uniche che si possono anche sciupare scrivendole.
10 gennaio 2010
Low Batteries
Questi venti giorni di pioggia sono stati sbagliati. Tutto lo sporco che ha intorpidito lo scorrere fievole delle ore - così noiose e insipide, spese tra quattro mura chino sui libri - non è certo ancora scivolato via sulla pelle. Dovremo vivere tra i raggi luminosi e caldi del sole, solo così potrebbe seccare ed essere lavato via. Questo corso di acqua, al contrario dei torrenti ingrossati dalle nevi e dalle pioggie torrenziali di questi mesi, mostra sempre più mestamente il fondo sassoso; forse è solo per l'inerzia impressa ormai un anno fa, che piano piano lo scroscìo continua...Forse, perchè a volte penso che invece il suo flusso naturale non sia che questo, lento, ripetitivo, a tratti opprimente e decisamente tranquillo. (oggi mi coccolo un po' perdendomi nei forse e nei perchè: sono stato bravo, ho studiato e prometto di non gravare troppo sull'umore ^^)
La logica suggerisce che il problema sia a monte...Forse il bacino d'acqua da cui nasce questo rivolo è secco...E sicuramente i problemi di questi tempi bloccano lo scorrere come massi sparsi qua e là lungo il corso. Ufff
Il fatto è che quando la vita non è speciale...è così difficile cercare di vederla come tale.
Ognuno necessita di momenti in cui poter leggere il suo nome scritto tra le nuvole, e vedere la propria sagoma disegnata lassù come costellazione splendente...Guarda come brilla il Francesco Maggiore lassù, tra il Capricorno e la cintura di Orione ^^. Invece adesso ci trasciniamo persi nella pioggia della vecchia città, notando quanto sia vuota nonostante appaia sempre più piccola...Ogni angolo sussurra la noia di averlo svoltato un milione di volte, ogni panchina supplica di non accomodartici più sopra.
Questi sono sempre i mesi più bui. Lo sappiamo tutti. Sembra quasi che il sorriso sia un premio prezioso che solo pochi adepti - di chissà quale setta - possano vestire, nascosti dalle loro lunghe tuniche scure mentre passano a sguardo basso tra il grigiore di questo nostro mondo.
Aspettando di sentire ancora il ruggito dei venti anni.
L'inerzia è madre di sè stessa e vorace di ogni voglia.
La logica suggerisce che il problema sia a monte...Forse il bacino d'acqua da cui nasce questo rivolo è secco...E sicuramente i problemi di questi tempi bloccano lo scorrere come massi sparsi qua e là lungo il corso. Ufff
Il fatto è che quando la vita non è speciale...è così difficile cercare di vederla come tale.
Ognuno necessita di momenti in cui poter leggere il suo nome scritto tra le nuvole, e vedere la propria sagoma disegnata lassù come costellazione splendente...Guarda come brilla il Francesco Maggiore lassù, tra il Capricorno e la cintura di Orione ^^. Invece adesso ci trasciniamo persi nella pioggia della vecchia città, notando quanto sia vuota nonostante appaia sempre più piccola...Ogni angolo sussurra la noia di averlo svoltato un milione di volte, ogni panchina supplica di non accomodartici più sopra.
Questi sono sempre i mesi più bui. Lo sappiamo tutti. Sembra quasi che il sorriso sia un premio prezioso che solo pochi adepti - di chissà quale setta - possano vestire, nascosti dalle loro lunghe tuniche scure mentre passano a sguardo basso tra il grigiore di questo nostro mondo.
Aspettando di sentire ancora il ruggito dei venti anni.
L'inerzia è madre di sè stessa e vorace di ogni voglia.
5 gennaio 2010
Fasi Alterne
"ma è già finita la fase in cui il Biagio si vestiva tutto a modino??"
Ehm...già.
Mi piace cambiare. E anche se non mi piacesse, lo farei comunque, quindi meglio che mi piaccia.
Ultimamente la testa sta volando all'estero verso lidi più o meno sconosciuti...non aprirò il capitolo Erasmus perchè mi piglia male pensare alla mia facoltà vuota...Però levarsi un po' da questi 3 contadini e tabaccai e pischelli credo proprio che mi ci vorrebbe.
Una creatura che sarei potuta essere io, nata il 3 Marzo del 1928, si sarebbe trovata a vivere in un mondo decisamente più aperto. ("Ma che cazzo dice il Biagio ora...è rincoglionito??") Noi siamo progettati essenzialmente per una cosa sola (e in base a quelle briciole che ho studiato posso anche dire che siamo stati fatti discretamente bene)...Il fine ultimo della nostra esistenza non è altro che la preservazione, la sopravvivenza. Il '900 con le sue guerre, la fame e tutto ciò che ne consegue appare in questo senso un ambiente quasi ideale all'espletazione di questo primario bisogno. Non è che invidi le generazioni mutilate dai conflitti e che ora affollano i cimiteri...Dio, non sono così mmm...testa di cazzo?? Sì dai, rende l'idea. Quello che voglio dire è che sopravvivere mi pare tanto meglio che vivere. Quello che sento forte è che sul mio volto si leggono i sogni di troppe ore davanti ad uno schermo o a pensare, a mangiarsi le ore perso dietro qualche inutile cazzata...di angoscie nate da mancanze del tutto illusorie. Per una volta vorrei davvero che i problemi da affrontare siano quelli per cui sono nato davvero: mangiare, trovare da mangiare, ripararsi dalla pioggia e tenersi al caldo...Mi sembra di essere nato in un mondo in cui tutto è già stato fatto, detto, e preparato per gli altri. Siamo la generazione più inutile di sempre.
Per quel poco che ne capisco, il nostro margine di libertà si eaurisce nella superficialità. Non vedeteci una critica in questo. Non è colpa mia, nè tua, nè di nessuno. Che ruolo ha l'evoluzione in tutto questo?? Siamo stati presi e sollevati dalle nostre necessità di sopravvivenza...E l'adattamento?? Come ci si adegua alla completa inutilità di quello che facciamo?? Bella domanda ^^. Io personalmente sono un genio nel crearmi problemi apparentemente titanici, che poi esplodono in una bolla di sapone non appena una serata allegra e una bella mangiata (e bevuta) mi ridonano il sorriso. Vedete, io sono un disadattato, io non so evolvermi. Non so cogliere i meravigliosi frutti di questa società che non ti chiede praticamente nulla. Io non ho una coscienza sociale, e come me, la stragrande maggioranza di tutti noi (per quanto facebook sia affollatissimo di inutilissime petizioni per non far più abbandonare i cani o picchairi i bimbi)...E se è nella superficialità che dobbiamo vivere, in un mondo in cui quel che conta (anche se non conta un cazzo) è ciò che indossi, la macchina, la casa, i muscoli, l'aspetto...Allora porca puttana, perchè siamo comunque tutti uguali?? Se il nostro solo barlume di libertà si nasconde nell'affermazione della nostra individualità più o meno materiale...Perchè così tante creature si affidano al celeberrimo gusto comune?? Io personalmente lo trovo abbondantemente squallido. Non dovrebbe esserci un mondo di calvi o di gente con i capelli color arcobaleno, vestita di cenci, da clown, da morte secca e da superman in giro per le strade (che dovrebbero avere l'asfalto lillà)?? Niente è intrinsecamente bello, questo è una delle più grandi figate del mondo.
La mia mente oscilla tra questa posizione di fondamentalistico rifiuto della banalità, e una più lieve accettazione della "mentalità comune", anche se finalizzata essenzialmente al raggiungimento di uno scopo. Spiegazione: 1 al Biagio garbano le donne, 2 alle donne garbano gli omini in camicia 3 il Biagio si mette la camicia. oppure 1 il Biagio, affetto incurabilmente da egocentrismo, ha un bisogno disumano di attenzione 2 la gente disprezza la diversità e le stramberie 3 il Biagio ingoia qualche bocconcino amaro, si veste come Dio comanda, si lava e sta in mezzo alla gente. Ovviamente se sto chiuso in casa per un mesetto (vedi preparazione Fisiologia), la mente vira di più sul "ma che cazzo me ne frega di tutti sti stronzi, mi vesto come cazzo mi pare, dico che cazzo mi pare e fanculo ad ogni bene". Però non è che sia precisamente un'esistenza auspicabile, non trovate?? Tutto questo per spiegare un cambiamento di guardaroba?? Nahhh...Anche per tentare ancora una volta di esorcizzare questo mostro di segaiolo mentale che tenta sempre di venire fori. La verità è che ho troppo tempo libero, troppi momenti in cui pensare e vedere mostri. Io sarei una buona persona, e produttiva. Ne ho la certezza. Solo che faccio fatica a tenermi assieme...
Ciò non toglie che la facilità di lasciare agli altri dirmi come fare le cose, che vestiti indossare, che musica ascoltare...sia una cosa che non posso accettare. Non posso, non ci riesco...E anche se non ve lo dico, mi state un po' sul cazzo quando lo fate, me compreso.
PS: ho comprato delle felpe bellissime, senza contare altri jeans allucinanti e una tuta usata dell'Adidas dall'Inghilterra direttamente dagli anni '70... : P
Ehm...già.
Mi piace cambiare. E anche se non mi piacesse, lo farei comunque, quindi meglio che mi piaccia.
Ultimamente la testa sta volando all'estero verso lidi più o meno sconosciuti...non aprirò il capitolo Erasmus perchè mi piglia male pensare alla mia facoltà vuota...Però levarsi un po' da questi 3 contadini e tabaccai e pischelli credo proprio che mi ci vorrebbe.
Una creatura che sarei potuta essere io, nata il 3 Marzo del 1928, si sarebbe trovata a vivere in un mondo decisamente più aperto. ("Ma che cazzo dice il Biagio ora...è rincoglionito??") Noi siamo progettati essenzialmente per una cosa sola (e in base a quelle briciole che ho studiato posso anche dire che siamo stati fatti discretamente bene)...Il fine ultimo della nostra esistenza non è altro che la preservazione, la sopravvivenza. Il '900 con le sue guerre, la fame e tutto ciò che ne consegue appare in questo senso un ambiente quasi ideale all'espletazione di questo primario bisogno. Non è che invidi le generazioni mutilate dai conflitti e che ora affollano i cimiteri...Dio, non sono così mmm...testa di cazzo?? Sì dai, rende l'idea. Quello che voglio dire è che sopravvivere mi pare tanto meglio che vivere. Quello che sento forte è che sul mio volto si leggono i sogni di troppe ore davanti ad uno schermo o a pensare, a mangiarsi le ore perso dietro qualche inutile cazzata...di angoscie nate da mancanze del tutto illusorie. Per una volta vorrei davvero che i problemi da affrontare siano quelli per cui sono nato davvero: mangiare, trovare da mangiare, ripararsi dalla pioggia e tenersi al caldo...Mi sembra di essere nato in un mondo in cui tutto è già stato fatto, detto, e preparato per gli altri. Siamo la generazione più inutile di sempre.
Per quel poco che ne capisco, il nostro margine di libertà si eaurisce nella superficialità. Non vedeteci una critica in questo. Non è colpa mia, nè tua, nè di nessuno. Che ruolo ha l'evoluzione in tutto questo?? Siamo stati presi e sollevati dalle nostre necessità di sopravvivenza...E l'adattamento?? Come ci si adegua alla completa inutilità di quello che facciamo?? Bella domanda ^^. Io personalmente sono un genio nel crearmi problemi apparentemente titanici, che poi esplodono in una bolla di sapone non appena una serata allegra e una bella mangiata (e bevuta) mi ridonano il sorriso. Vedete, io sono un disadattato, io non so evolvermi. Non so cogliere i meravigliosi frutti di questa società che non ti chiede praticamente nulla. Io non ho una coscienza sociale, e come me, la stragrande maggioranza di tutti noi (per quanto facebook sia affollatissimo di inutilissime petizioni per non far più abbandonare i cani o picchairi i bimbi)...E se è nella superficialità che dobbiamo vivere, in un mondo in cui quel che conta (anche se non conta un cazzo) è ciò che indossi, la macchina, la casa, i muscoli, l'aspetto...Allora porca puttana, perchè siamo comunque tutti uguali?? Se il nostro solo barlume di libertà si nasconde nell'affermazione della nostra individualità più o meno materiale...Perchè così tante creature si affidano al celeberrimo gusto comune?? Io personalmente lo trovo abbondantemente squallido. Non dovrebbe esserci un mondo di calvi o di gente con i capelli color arcobaleno, vestita di cenci, da clown, da morte secca e da superman in giro per le strade (che dovrebbero avere l'asfalto lillà)?? Niente è intrinsecamente bello, questo è una delle più grandi figate del mondo.
La mia mente oscilla tra questa posizione di fondamentalistico rifiuto della banalità, e una più lieve accettazione della "mentalità comune", anche se finalizzata essenzialmente al raggiungimento di uno scopo. Spiegazione: 1 al Biagio garbano le donne, 2 alle donne garbano gli omini in camicia 3 il Biagio si mette la camicia. oppure 1 il Biagio, affetto incurabilmente da egocentrismo, ha un bisogno disumano di attenzione 2 la gente disprezza la diversità e le stramberie 3 il Biagio ingoia qualche bocconcino amaro, si veste come Dio comanda, si lava e sta in mezzo alla gente. Ovviamente se sto chiuso in casa per un mesetto (vedi preparazione Fisiologia), la mente vira di più sul "ma che cazzo me ne frega di tutti sti stronzi, mi vesto come cazzo mi pare, dico che cazzo mi pare e fanculo ad ogni bene". Però non è che sia precisamente un'esistenza auspicabile, non trovate?? Tutto questo per spiegare un cambiamento di guardaroba?? Nahhh...Anche per tentare ancora una volta di esorcizzare questo mostro di segaiolo mentale che tenta sempre di venire fori. La verità è che ho troppo tempo libero, troppi momenti in cui pensare e vedere mostri. Io sarei una buona persona, e produttiva. Ne ho la certezza. Solo che faccio fatica a tenermi assieme...
Ciò non toglie che la facilità di lasciare agli altri dirmi come fare le cose, che vestiti indossare, che musica ascoltare...sia una cosa che non posso accettare. Non posso, non ci riesco...E anche se non ve lo dico, mi state un po' sul cazzo quando lo fate, me compreso.
PS: ho comprato delle felpe bellissime, senza contare altri jeans allucinanti e una tuta usata dell'Adidas dall'Inghilterra direttamente dagli anni '70... : P
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