17 gennaio 2010

^^


Le dita attorno all'invisibile cordone,
tra i polpastrelli i colori e il nutrimento
guarda come pulsano mentre vibriamo con loro!!
Scovare una linea di basso e perdersi,
le corde ritese e le macchie sbiancate.
Affacciarsi e udire alzarsi la voce del Duca
sui campi, sulla strada, tra mani e tempie,
e vederla tra gli anelli della sigaretta...
La felicità è aspirare il fumo dimenticandosi che uccide.
Ci sono persone battezzate ancora senza nome,
dobbiamo ridare significato alle vecchie parole,
cambiare le tinte delle pareti e le note delle canzoni.
Non resta che posare la penna e ricominciare a correre.

Se le cose che leggete di solito sono tristi, è solo perchè sono le uniche che si possono anche sciupare scrivendole.

10 gennaio 2010

Low Batteries

Questi venti giorni di pioggia sono stati sbagliati. Tutto lo sporco che ha intorpidito lo scorrere fievole delle ore - così noiose e insipide, spese tra quattro mura chino sui libri - non è certo ancora scivolato via sulla pelle. Dovremo vivere tra i raggi luminosi e caldi del sole, solo così potrebbe seccare ed essere lavato via. Questo corso di acqua, al contrario dei torrenti ingrossati dalle nevi e dalle pioggie torrenziali di questi mesi, mostra sempre più mestamente il fondo sassoso; forse è solo per l'inerzia impressa ormai un anno fa, che piano piano lo scroscìo continua...Forse, perchè a volte penso che invece il suo flusso naturale non sia che questo, lento, ripetitivo, a tratti opprimente e decisamente tranquillo. (oggi mi coccolo un po' perdendomi nei forse e nei perchè: sono stato bravo, ho studiato e prometto di non gravare troppo sull'umore ^^)
La logica suggerisce che il problema sia a monte...Forse il bacino d'acqua da cui nasce questo rivolo è secco...E sicuramente i problemi di questi tempi bloccano lo scorrere come massi sparsi qua e là lungo il corso. Ufff
Il fatto è che quando la vita non è speciale...è così difficile cercare di vederla come tale.
Ognuno necessita di momenti in cui poter leggere il suo nome scritto tra le nuvole, e vedere la propria sagoma disegnata lassù come costellazione splendente...Guarda come brilla il Francesco Maggiore lassù, tra il Capricorno e la cintura di Orione ^^. Invece adesso ci trasciniamo persi nella pioggia della vecchia città, notando quanto sia vuota nonostante appaia sempre più piccola...Ogni angolo sussurra la noia di averlo svoltato un milione di volte, ogni panchina supplica di non accomodartici più sopra.
Questi sono sempre i mesi più bui. Lo sappiamo tutti. Sembra quasi che il sorriso sia un premio prezioso che solo pochi adepti - di chissà quale setta - possano vestire, nascosti dalle loro lunghe tuniche scure mentre passano a sguardo basso tra il grigiore di questo nostro mondo.

Aspettando di sentire ancora il ruggito dei venti anni.
L'inerzia è madre di sè stessa e vorace di ogni voglia.

5 gennaio 2010

Fasi Alterne

"ma è già finita la fase in cui il Biagio si vestiva tutto a modino??"
Ehm...già.
Mi piace cambiare. E anche se non mi piacesse, lo farei comunque, quindi meglio che mi piaccia.
Ultimamente la testa sta volando all'estero verso lidi più o meno sconosciuti...non aprirò il capitolo Erasmus perchè mi piglia male pensare alla mia facoltà vuota...Però levarsi un po' da questi 3 contadini e tabaccai e pischelli credo proprio che mi ci vorrebbe.


Una creatura che sarei potuta essere io, nata il 3 Marzo del 1928, si sarebbe trovata a vivere in un mondo decisamente più aperto. ("Ma che cazzo dice il Biagio ora...è rincoglionito??") Noi siamo progettati essenzialmente per una cosa sola (e in base a quelle briciole che ho studiato posso anche dire che siamo stati fatti discretamente bene)...Il fine ultimo della nostra esistenza non è altro che la preservazione, la sopravvivenza. Il '900 con le sue guerre, la fame e tutto ciò che ne consegue appare in questo senso un ambiente quasi ideale all'espletazione di questo primario bisogno. Non è che invidi le generazioni mutilate dai conflitti e che ora affollano i cimiteri...Dio, non sono così mmm...testa di cazzo?? Sì dai, rende l'idea. Quello che voglio dire è che sopravvivere mi pare tanto meglio che vivere. Quello che sento forte è che sul mio volto si leggono i sogni di troppe ore davanti ad uno schermo o a pensare, a mangiarsi le ore perso dietro qualche inutile cazzata...di angoscie nate da mancanze del tutto illusorie. Per una volta vorrei davvero che i problemi da affrontare siano quelli per cui sono nato davvero: mangiare, trovare da mangiare, ripararsi dalla pioggia e tenersi al caldo...Mi sembra di essere nato in un mondo in cui tutto è già stato fatto, detto, e preparato per gli altri. Siamo la generazione più inutile di sempre.
Per quel poco che ne capisco, il nostro margine di libertà si eaurisce nella superficialità. Non vedeteci una critica in questo. Non è colpa mia, nè tua, nè di nessuno. Che ruolo ha l'evoluzione in tutto questo?? Siamo stati presi e sollevati dalle nostre necessità di sopravvivenza...E l'adattamento?? Come ci si adegua alla completa inutilità di quello che facciamo?? Bella domanda ^^. Io personalmente sono un genio nel crearmi problemi apparentemente titanici, che poi esplodono in una bolla di sapone non appena una serata allegra e una bella mangiata (e bevuta) mi ridonano il sorriso. Vedete, io sono un disadattato, io non so evolvermi. Non so cogliere i meravigliosi frutti di questa società che non ti chiede praticamente nulla. Io non ho una coscienza sociale, e come me, la stragrande maggioranza di tutti noi (per quanto facebook sia affollatissimo di inutilissime petizioni per non far più abbandonare i cani o picchairi i bimbi)...E se è nella superficialità che dobbiamo vivere, in un mondo in cui quel che conta (anche se non conta un cazzo) è ciò che indossi, la macchina, la casa, i muscoli, l'aspetto...Allora porca puttana, perchè siamo comunque tutti uguali?? Se il nostro solo barlume di libertà si nasconde nell'affermazione della nostra individualità più o meno materiale...Perchè così tante creature si affidano al celeberrimo gusto comune?? Io personalmente lo trovo abbondantemente squallido. Non dovrebbe esserci un mondo di calvi o di gente con i capelli color arcobaleno, vestita di cenci, da clown, da morte secca e da superman in giro per le strade (che dovrebbero avere l'asfalto lillà)?? Niente è intrinsecamente bello, questo è una delle più grandi figate del mondo.
La mia mente oscilla tra questa posizione di fondamentalistico rifiuto della banalità, e una più lieve accettazione della "mentalità comune", anche se finalizzata essenzialmente al raggiungimento di uno scopo. Spiegazione: 1 al Biagio garbano le donne, 2 alle donne garbano gli omini in camicia 3 il Biagio si mette la camicia. oppure 1 il Biagio, affetto incurabilmente da egocentrismo, ha un bisogno disumano di attenzione 2 la gente disprezza la diversità e le stramberie 3 il Biagio ingoia qualche bocconcino amaro, si veste come Dio comanda, si lava e sta in mezzo alla gente. Ovviamente se sto chiuso in casa per un mesetto (vedi preparazione Fisiologia), la mente vira di più sul "ma che cazzo me ne frega di tutti sti stronzi, mi vesto come cazzo mi pare, dico che cazzo mi pare e fanculo ad ogni bene". Però non è che sia precisamente un'esistenza auspicabile, non trovate?? Tutto questo per spiegare un cambiamento di guardaroba?? Nahhh...Anche per tentare ancora una volta di esorcizzare questo mostro di segaiolo mentale che tenta sempre di venire fori. La verità è che ho troppo tempo libero, troppi momenti in cui pensare e vedere mostri. Io sarei una buona persona, e produttiva. Ne ho la certezza. Solo che faccio fatica a tenermi assieme...
Ciò non toglie che la facilità di lasciare agli altri dirmi come fare le cose, che vestiti indossare, che musica ascoltare...sia una cosa che non posso accettare. Non posso, non ci riesco...E anche se non ve lo dico, mi state un po' sul cazzo quando lo fate, me compreso.

PS: ho comprato delle felpe bellissime, senza contare altri jeans allucinanti e una tuta usata dell'Adidas dall'Inghilterra direttamente dagli anni '70... : P

1 gennaio 2010

Sfratto

La via del compromesso è agli sgoccioli. Mi sto sinceramente rompendo il cazzo di perdere ore di sonno.
L'impalcatura razionale che fa da sostegno a questa mansarda di sogni e amori immaginari si è ufficialmente rotta le palle. Ho bisogno di vivere un po'. Odio medicina e l'eremitismo in cui ti costringe. Equilibrio. Non fa per me...porca troia non mi riesce per un cazzo. E' il momento di ristronzonirsi (conio Biagiano) riabbrutirsi e riabbassare lo sguardo su questa polvere e vivere di problemi veri come di che colore comprare la prossima felpa e perchè la Juventus non licenzia Ferrara. Mi dispiace...Sicuramente ci ripenserò 1000 volte. Ma io...sto male. Mi fa male non vivere così e il dovermi dividere l'esistenza in 2. Se il carico di speranze e aspettative che riesco a sostenere non smettesse di ruzzolare rovinosamente potrei riuscirci. Ma l'illusione velenosa si nasconde tutta in quell'unico se. Cesco, è il momento di crescere e smettere.
A proposito di equilibrio: è venuta a trovarmi in sogno ieri notte, sì insomma, stamattina...sembrano cazzate ma non è così...Certo le 24 ore di veglia, l'alcool, le stronzate fatte e la stanchezza avranno inciso sul sistema nervoso di questo ragazzo che apriva la porta di casa alle 7 meno un quarto...Però è stato orrendo. Mi provocava, mi dimostrava quanto in realtà valgano poco tutte le mie convinzioni, in che misura possa fare ciò che vuole di me e dei miei respiri...e dei sogni. L'effetto di adesso è quello di voler abbassare gli occhi e guardarsi i piedi. Con le persone vere ci puoi parlare...Ma non con la mia creatura bellissima che abita qua dentro da un po' ormai; e ora si è pure trasformata in una troia ingombrante e violenta.

25 dicembre 2009

Attesa natalizia

Sì, lo so è la vigilia...Non vado più a messa da un pezzo e non è il caso di aprire il capitolo convinzioni religiose/supertstizioni personali, riti propiziatori, folletti e quadrifogli...Quindi ho il tempo di buttare giù due righe ^^.

Non vi annoierò con le solite lamentele, lo snocciolamento costante di ogni sottile flessione dell'umore...nah nah.
Non sono neanche il tipo da ringraziamenti qua e là sulla rete, sorrisi agli amici e regalini...ghgh. Gli amici sono tali per altri motivi e non ho intenzione di dilungarmi neanche su questo. A dirla tutta io sono del partito "oh no cazzo mi ha regalato qualcosa...e mo che cazzo mi invento -___-"...Il natale però mi piace.
E mi piace nonostante il mi fratello che alla tenera età di 23 anni è qui che saltella gioioso per camera pregustando il lieto scartocciare della carta colorata e lo scivolare dei nastri che celano gli immeritatissimi doni (tra l'altro sa benissimo cosa contengono i pacchi...a volte proprio non lo capisco). A questo aggiungete la pioggia che come sempre mi affloscia lo stato d'animo. Recentemente però mi è diventata quasi una grata compagna, avendo liberato le grigie e zozze stradelle di questo paesino di anime infelici dalla opprimente morsa della neve. Dio se avrei desiderato vederla squagliarsi tutta marrone tra le ruote delle auto; invece ha avuto una morte rapida e lieve, di quelle che augureresti quasi quasi a qualche professore particolarmente simpatico. (A momenti avrei voluto tingerla di rosso col sangue delle bande rivali stile Gangs of New York)
Ricapitolando il mio Natale non è nè bianco, nè cattolico, nè tantomeno allietato da dolci sorprese. Perchè mi piace allora? Perchè io sono il più piccolo di una schiera di cugini e cugine, il più tenero della contadina dinastia dei Biagini...E per me il Natale è l'occasione di rivedere ancora quelle bestiacce con cui condivido qualche pezzettino di cromosoma o che, peggio, hanno avuto l'insana idea di legarsi ad un Biagini vita natural durante (o finchè divorzio non li separi, fate le corna anche voi...please).
Mi rendo conto che ormai gli anni che mi dividono dalle precedenti generazioni di parenti non sono più tali da giustificare la mia ammirazione per loro. Quand'ero piccolo, i miei cugini di 6/8 anni più grandi mi apparivano veramente degli idoli irraggiungibili. Sorrido anche solo nello scriverlo. E pensare che io ero una merda allucinante. Ho rovinato tante di quelle feste di compleanno: volevo farmi notare, ottenere la loro approvazione a costo di essere giullare o zimbello. Non importava. Spengevo sempre le candeline prima della foto, elargivo generosamente morsi qua e là senza ritegno nè pudore alcuno, e ancora strilli, pianti continui, e a volte qualche bella vomitata. Un paio di volte finii anche per azzuffarmi coi ragazzini più grandi (ovviamente non mi potevano fare nulla dato che ero il cugino). Due sculaccioni a me, una bella sgridata, io che vengo portato via a forza dalla casa degli zii e i miei cugini che ridevano. Per quelle risate mi sarei vestito da Marilyn e sarei spuntato fuori dalla torta cantando Happy Birthday mr. President in cecoslovacco. C'è da dire che i cuginoni dal canto loro mi aizzivano a modino indicandomi a quale bambinello rompere allegramente il cazzo o quante schifezze dover trangugiare nel minor tempo possibile...
Crescendo le dinamiche sono cambiate. Non sono più il guastafeste temuto da zie e mamme di mezzo Bottegone. "Sonia sai il mio frugoletto è tanto agitato, è tremendo, sembra Francesco". Diciamo che mi sono un po' affinato.
Per diverse cose mi rendo conto di camminare nelle orme già lasciate da loro...Ho ricevuto una rigidissima istruzione cinematografica, in cui il rispetto del valore delle manate di Bud Spencer viene prima di qualsiasi altro comandamento: tre cugini bambini chiusi nella celeberrima stanza rustica della zia, persi nella contemplazione delle avventure del poliziotto superpiù o nelle partite di poker di Trinità. A questa passione si è poi aggiunta l'idolatria della Coca-cola, unico vero e santo nettare divino (shhh, lo sapete che sono astemio). Luca mangiava un piatto di riso ingurgitandone un bicchiere per ogni cucchiaio! Rico una volta ci zuppò le patatine San Carlo. E io li studiavo, imparavo da loro. Poi è venuto il periodo del cinema, quello vero. I cuginoni hanno le camere arredate a VHS, Luca poi ha un intero salotto ammobiliato a dvd e cassette.
E adesso siamo amici. Parenti e amici. E' bello, forse dovrei pensarci più spesso ^^. Ora te li ritrovi che girucchiano per la Sala o seduti al Gargantuà...ghgh
Chiudo col mio aneddoto preferito: ogni Natale ci viene donato sempre un presepio fatto di cioccolato, con tanto di capannuccia, stella cometa, bue e asinello...Ogni anno litighiamo per chi vuole la testa del Bambinello o i piedi di S.Giuseppe...ahahah. (ovviamente a fare gli onori di casa col coltello sono io)
E vabbè...adesso è già il 25. Auguri.